Piano Editoriale | Cos’è e perché averne uno

Posted by

Tra gli strumenti fondamentali di una strategia di social media marketing mirata e circoscritta c’è sicuramente il calendario editoriale. Il termine richiama di per se la necessità di una pianificazione, dare quindi ordine e migliore forma alle idee.

Definito il nostro target di cliente tipo ( meglio dire “audience”) e avere stabilito quali sono gli obiettivi ( acquisizione clienti, sviluppo relazioni, fidelizzazione clienti già in essere etc.), calcolato un budget ( meglio se con un esperto di social marketing) sarà necessario stabilire una linea di azione.

Annunci

Infatti non è necessario essere presenti in tutti i social network ed esserlo in maniera sconsiderata con la condivisione meccanica e isterica di post (presto vedremo insieme qui sul blog le peculiarità di ciascun social e chi può trarne un reale vantaggio e quindi successivo ricavo a seguito di un’ investimento che condurrà il visitatore alla conversione a cliente)

Non è neppure necessario avere sempre a disposizione budget stellari, così come è abbastanza fantasioso immaginare di iniziare un percorso basandoci unicamente sulla visibilità (esigua) dei post organici (quindi gratuiti). Il discorso è abbastanza semplice nella sua complessità.

I social network oggi raccolgono milioni di dati, conoscono le nostre preferenze, nonostante i nostri maldestri tentativi di difendere la privacy e ne hanno fatto un patrimonio immenso, pensiamo che solo in Italia Facebook conta circa 30 milioni di account attivi, sicuramente una percentuale riguarda chi mantiene più di un’account ma è impressionante che la media sia di un account attivo per metà degli abitanti, la media sale se consideriamo le persone in fascia di età decisamente avanzata e i bimbi piccoli.

Annunci

Questo patrimonio rimane segreto fino a quando noi non sentiamo l’esigenza di volervi accedere. La necessità di individuare il nostro “target” si paleserà nella ricerca e poi nella realizzazione di campagne promozionali dirette ad alcuni utenti piuttosto che ad altri per età, per istruzione, per reddito, per abitudini etc.

Ecco che il social network propone i suoi prodotti con un relativo ( e direi giusto) costo. Facile immaginare, a questo punto, che non ci consentirà mai con dei post organici di raggiungere tutti coloro che potremmo invece avvicinare con delle apposite inserzioni.

La vita di un post organico e quindi gratuito è assai breve, un po’ perché diventa vecchio subito e precipita nel fondo del feed e nemmeno i followers seguaci della pagina avranno il tempo di vederlo e un po’ perché, guarda caso, esiste un target di pubblico che Facebook nelle sue campagne suggerisce e che riguarda i nostri followers ed i loro amici.

Annunci

Potrebbe sembrare a colpo d’occhio un numero di persone limitato invece facendo una semplice moltiplicazione matematica scopriremo che non è così esiguo ed aggiunge l’elemento fiducia che suscita in noi il sapere che ad un amico piace quel post o quella pagina.

Si rende ancora una volta necessario avere un piano a, un piano b, e anche un piano c. Una strategia ben calibrata dovrà essere in grado di cogliere nell’investimento delle campagne di advertising una riserva di ossigeno che sia da forza motrice anche per i post organici successivi.

Non è sostenibile e neppure lungimirante immaginare che una struttura recettiva riponga tutta la sua promozione social in campagne a pagamento.

Naturalmente, come per ogni cosa in questa vita, ogni caso vale per se. Il momento di presa coscienza da parte dell’azienda della necessità di una strategia di social media marketing sarà determinante per capire da quali fondamenta si parte. Rivolgersi ad un medico per un controllo è ben diverso che farlo in uno stato di malattia avanzato ( il paragone è un leggermente azzardato).

Un’azienda che inizia la sua avventura o un’altra che invece dovrà rilanciarsi dopo una chiusura temporanea o una crisi reputazionale necessiterà di strumenti e risorse adeguati a fronteggiare il momento di particolare transizione.

Un passo successivo è quindi quello del piano editoriale.

Perché averne uno, ma soprattutto cos’è?

Annunci

Tranquillizziamoci il piano editoriale è di per se un documento solitamente redatto in formato excel,una tabella che contiene una linea di marcia settimanale utile a gestire e a non ripetere inutilmente post, contenuti e parole chiave.

Ne esistono di diversi formati da scaricare o cartacei da acquistare anche online su Amazon per esempio,io suggerisco il foglio elettronico che senza cancellature evidenti si rende flessibile ai cambi di idee e di programma. Salvarlo poi su una cartella nominata con il nome del mese di riferimento ci consentirà un’analisi successiva ulteriormente dettagliata.

Postare a casaccio senza uno sguardo all’orologio può rendere improduttivo un post con delle ricche potenzialità.(nell’analizzare i vari social e le relative loro campagne vi racconterò quali fasce sono indicate per una pubblicazione efficiente)

Stabilita la fascia oraria dovremo organizzare la suddivisione dei post per argomento e per giorno della settimana (anche questo, vedremo, non è casuale)ricordandoci che per ciascuno sarà necessario individuare le parole chiave, le keywords, per aiutare Google a trovarci.

Se fronteggiare la situazione diventa problematico per i numerosi post in orari e canali differenti ci vengono in soccorso alcuni strumenti.

E’ possibile, innanzitutto, per ciascun social programmare la pubblicazione dei contenuti per data e orario. Ancora più utile si rivela Hootsuite che è una piattaforma di gestione dei social media, creata da Ryan Holmes nel 2008 e ci consente di delegare il momento della condivisione sui canali scelti.

Annunci

Pianificare una strategia social non risulterà semplice inizialmente. L’elemento emotivo ed emozionale spesso non offre la giusta lucidità di fronte a decisioni semplici e complesse contemporaneamente. Talvolta la premura di videre la spesa fatta rientrare ci fa prendere decisioni improduttive e autolesionistiche.

Vedere nero su bianco in una semplice tabella il nostro impegno che ci racconta come stiamo agendo per realizzare i nostri propositi non è solo utile ma è riserva di positività.Una ricerca adeguata di parole chiave, una creazione dinamica di contenuti sfiziosi ed una conoscenza lungimirante dei social network nelle loro singole peculiarità ci accompagneranno verso la realizzazione del nostro progetto di social media marketing.

Sempre curiosa di conoscere la tua opinione aspetto un tuo commento qui sotto oppure privatamente qui.

Seguimi sui miei canali social

15 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...