Social Media Strategy – La Forza delle Immagini

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La pianificazione di una strategia di social marketing è ad oggi fondamentale per la promozione di qualsiasi tipo di azienda. Regina indiscussa dei contenuti maggiormente scelti e condivisi è senza dubbio l’immagine.

La memoria visiva ci permette di immagazzinare un’informazione attraverso l’immagine per maggiore tempo rispetto ad altre fonti per quanto interessanti e autorevoli.

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Mi sono imbattuta in un’ articolo di Focus.it riguardo un’ interessante studio di alcuni scienziati dell’Università di Birmingham (Regno Unito) in cui si spiega come osservando una scena, il cervello analizza inizialmente i dettagli percettivi – colore, forma, orientamento – con i centri visivi. Queste informazioni sono poi inviate alla neocorteccia, dove avviene il consolidamento del ricordo nella sua forma astratta. Lo studio ha evidenziato un picco di attivazione della corteccia visiva 100 millisecondi prima della codifica nella neocorteccia ( qui per l’intero articolo sullo studio )

Investire il nostro content marketing unicamente su articoli per quanto ben scritti ma senza immagini altrettanto di qualità può rendere infruttuoso il nostro lavoro.

Quando un’immagine è da considerarsi di qualità?

Naturalmente esistono dei parametri oggettivi che riguardano la risoluzione e tutti gli aspetti tecnici ( qui Nikon School ci aiuta a fare chiarezza) ma quando un’immagine è realmente efficace all’interno della nostra social media strategy?

Potrebbe sembrare quasi banale ma le immagini più incisive sono quelle “vere”

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Abbiamo visto quanto lo strumento della narrazione, storytelling, sia utile per evocare emozioni tali da immedesimarsi in contesti e situazioni che conosciamo e ricordiamo o nelle quali vorremmo trovarci ( ad esempio un bel luogo di vacanza)

L’utilizzo dell’immagine è fondamentale anche per elevare qualitativamente un contenuto di testo già buono in partenza. Poche realtà aziendali hanno a disposizione set di vita vera e di bellezza quanto le strutture recettive.

Organizzare il nostro piano editoriale in rubriche sarà fondamentale per dare spazio alla creatività ed all’immensa disponibilità di contenuti che il mondo alberghiero ed extra alberghiero offrono gratuitamente.

Pensiamo alla scelta di mostrarci all’opera durante la creazione di piatti in cucina, durate la preparazione di una camera per un nuovo ospite in arrivo o mentre curiamo i giardini; i set naturali non ci mancano,anzi, ci rendono autentici e fieri del nostro lavoro.

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Non è superfluo ricordare che è sufficiente cogliere il dettaglio o lo spunto su cui vogliamo indirizzare l’attenzione dell’osservatore, inutili le foto panoramiche che distraggono l’attenzione e che includono situazioni del tutto tralasciabili. Evitiamo la confusione e le foto mal riuscite. La fretta è cattiva consigliera in ogni sua forma.

Sarà sempre necessario avere a disposizione una buona illuminazione che sia naturale o frutto di neon e flash non importa purché crei una gradevole impressione in chi si imbatte scorrendo il newsfeed del proprio social network. Sono ammessi i filtri purché funzionali a migliorare illuminazione e colore, sconsigliato e poco professionale modificare i tratti psicosomatici di eventuali persone coinvolte nello scatto.

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Non dobbiamo fare la lista della spesa, dobbiamo raccontarci attraverso le immagini e per questo motivo non importa che si tratti di decine di scatti al giorno ma di foto accuratamente scelte e condivise con criterio e strategia.

Scrivere didascalie (o captions) efficaci può aumentare l’attenzione dei singoli seguaci verso i propri contenuti e di conseguenza migliorare l’engagement ( presto un’articolo specifico)dei vari post . Senza dubbio il contenuto fotografico resta il soggetto principale della pubblicazione, ma il testo della didascalia che lo accompagna è di rilevanza fondamentale.

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Attenti ai testi però:quando si sponsorizzano le immagini con le Facebook Ads, infatti, esiste una penalizzazione se il testo presente nell ’immagine è superiore al 20%. Fortunatamente, esiste un particolare tool gratuito, chiamato “Strumento di testo sovrapposto”, che permette di sapere subito se l’immagine è adatta o no per la sponsorizzazione.Ricordo che per operatori dell’ospitalità il testo in doppia lingua (inglese) è requisito di base.

Un’altra strategia utile al fine di coinvolgere maggiormente la nostra audience e quindi aumentare le interazioni con i nostri post è quella di inserire una call to action finale che inviti l’utente che legge a commentare la foto o magari taggare un’ amico o un luogo.Donare un’emozione attraverso la condivisione ci permette di chiedere in cambio, implicitamente e con buon gusto, partecipazione.

E’ essenziale,inoltre, attivare sempre la geolocalizzazione nei post,secondo alcune statistiche, infatti, i post con geotag ottengono fino al 75% in più di engagement. Ricordiamoci di aiutare Google a trovarci tramite un minimo di ottimizzazione in ottica seo.

Importante aiuto ci arriva dagli Hashtag.

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Un hashtag (#)non è altro che un’etichetta utilizzata all’ interno di Instagram e di altri social network come Twitter e Facebook per aggregare contenuti sullo stesso argomento. In questo modo sarà più semplice per gli utenti trovare foto e video relativi ad un determinato tema.

Ricordo che nel caso di Facebook a causa delle differenze di regole sulla privacy gli hashtag ci vengono in soccorso nelle fanpage e non nei profili personali, in quanto potremo avere impostata una privacy amici e l’hashtag non sarà funzionale alla diffusione del contenuto all’interno della piattaforma.

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Precisazione forse inutile questa poiché per la nostra social media strategy avremo sicuramente creato delle fanpage con obiettivo business e non certo dei profili persona, pratica del tutto infruttuosa che ancora circola tra i diffidenti terrapiattisti del social media marketing.

Coinvolgere i clienti

Da non tralasciare il coinvolgimento dei clienti tramite immagini. Chiedere a chi ci ha conosciuti di condividere una foto o un video fatto nella nostra struttura renderà i clienti primi protagonisti e ci mostrerà ancora una volta come autorevoli padroni di casa anche a distanza di molti chilometri e di molto tempo.

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Creando un’apposita gallery dei loro ricordi si agevolano anche i rapporti interpersonali tra loro, accomunati dalla magia di un periodo da ricordare. Il passaparola è ancora oggi lo strumento di convincimento e di distruzione più veloce che ci sia, sfruttiamone con professionalità ogni aspetto consolidando la nostra web reputation e aumentando il nostro engagement.

Avere una strategia di social media marketing studiata su misura dei nostri clienti e delle nostre aspettative equivale ad avere un sarto personale tutte le mattine pronto a confezionare con maestria e sapienza l’abito giusto per ogni giornata. Non esistono dogmi assoluti per tutte le occasioni, ogni caso richiede studio, lucidità e lungimiranza.

Sempre curiosa di conoscere la tua opinione con un commento qui sotto oppure privatamente qui.

“La memoria è un diario che ognuno di noi porta sempre con se”

Oscar Wilde

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