Social Media Strategy | 5 Strumenti Social Low Cost

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Il settore turistico alberghiero è indubbiamente la vittima economica principale della pandemia da Covid 19 del 2020. La necessità di un piano di ripartenza e di una spinta ottimista ad ampio raggio accelerano il lavoro di quanti si adoperano nel trarre il massimo risultato dal gigantesco sistema del web.

Il social media marketing ci viene ancora una volta in soccorso tendendoci la mano e consentendoci di implementare il lavoro.

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Naturalmente, come per ogni cosa, la costanza è alla base di una strategia consolidata e vincente e nulla può sostituirla interamente. E’ possibile però stimolare alcuni processi sfruttando quella fetta di pubblico ( bella consistente direi) che sceglie,per strategia, per pigrizia o per necessità di interessarsi alle vacanze all’ultimo momento, last minute.

I social network ci aiutano offrendoci spazio, audience e call to action mirate alla conversione dell’utente osservatore in cliente in pochissime e semplicissime mosse.

Sfruttando lo strumento della narrazione (storytelling) potremo rievocare in coloro che sono stati nostri ospiti i ricordi giusti e necessari per volerci scegliere nuovamente.

Gli strumenti che una buona ed incisiva social media strategy mette a disposizione sono davvero tanti. Sappiamo che la scelta di predisporre e seguire un piano editoriale con l’iniziale aiuto di un professionista rimane il primo strumento di una strategia realmente funzionale e produttiva soprattutto se fatto con i giusti tempi, utile anche e soprattutto al monitoraggio ed all’analisi dei risultati nel corso dei mesi .

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Inauguriamo oggi la rubrica dedicata ai consigli di social media marketing per quelle strutture recettive che non hanno ancora scelto o trovato l’ispirazione per una strategia di comunicazione social sfiziosa e virtuosa.

Essere presenti sui social network non è più un consiglio ma è una necessità ,secondo la ricerca “Global Digital 2018” ( qui) passiamo circa 6 ore e 8 minuti al giorno su Internet,di cui quasi due sui social network.

Facebook ha addirittura lanciato una dashboard delle attività dove impostare un promemoria giornaliero per ricevere un avviso quando si raggiunge il tempo che si desidera dedicare quotidianamente all’app.

Su queste piattaforme quindi si trova quella platea di pubblico, prima silenzioso e passivo ora attento e attivo, che sono i consumatori mondiali

Eurostat ha calcolato che nel 2017 il 47% delle aziende europee ha usato almeno un social media,mentre l’Italia si trova poco al di sotto della media Ue . Il social più scelto in Italia è ancora Facebook con circa 30 milioni di utenti attivi, segue Instagram ( di proprietà di Facebook Inc.) e poi Twitter e gli altri.

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Il primo consiglio per il profilo migliore

Assolutamente non ovvio, purtroppo,è il consiglio di aprire una fanpage per la vostra attività e non un profilo persona.

Per qualcuno potrebbe trattarsi di una banalità abbondantemente superata ma soprattutto per le aziende extra alberghiere non è così automatico. Ancora oggi ricevo sul mio profilo personale richieste di amicizia a nome di attività recettive e della ristorazione con l’obiettivo di racimolare i cinque mila utenti che Facebook consente di avere quale limite massimo di “amici”.

Assisto poi alla pubblicazione delle foto ed al messaggio che ne segue di richiesta di condivisione.

Ricordiamoci che l’algoritmo di Facebook ( in continua manutenzione e innovazione) non mostra a tutti gli amici il post condiviso ma lo fa soprattutto con quelli che hanno interagito con noi e lo fa solitamente una sola volta nel feed per poi renderlo quasi obsoleto fino ad eventuali commenti che lo aiutano in una momentanea ricomparsa. Tre importanti fattori che regolano l’algoritmo del newsfeed sono affinity, weight e time decay.

Pertanto la fatica fatta per recuperare manualmente quel pubblico ( spesso non in target con l’attività) si mostrerà in tutta la sua inutilità. I profili persona non possono pubblicare inserzioni e mettere in evidenza i post, non possono inserire i pulsanti ( call to action) immediatamente utili alla prenotazione o all’acquisto del servizio .Non consentono di accedere alle statistiche di andamento di quel post quindi non sapremo mai quale sarà la reale conversione o il reale interessamento dell’osservatore. I risultati devono essere misurabili e analizzabili, sempre. Pertanto i profili persona sono adatti alle persone e non alle aziende.

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Il secondo consiglio al prezzo di un caffè

Se dopo avere abbandonato il profilo persona per l’apertura della pagina aziendale, dopo avere invitato i vostri amici a cliccare “mi piace” sulla pagina il risultato vi sembra desolante, niente panico siete appena atterrati nel mondo delle ADS quindi della necessità di inserzioni a pagamento. I post organici (pubblicati gratuitamente) raggiungono un pubblico pari,circa, al 10% dei followers, utili a mantenere attiva la pagina certo ma non produttivi.

Non è importante che una pagina abbia fin da subito un numero di like esorbitante, è fondamentale invece costruire la propria audience in modo funzionale. E’ possibile impostare una campagna con scopo notorietà al costo di un euro al giorno, scegliendo la tipologia di pubblico a cui mostrare l’inserzione( per età, istruzione, lavoro etc.)

Affidarsi ad un professionista è il consiglio implicito per chi si avventura per la prima volta nel pianeta complesso del social media marketing, ma se per scelta o per necessità non vi è possibile farlo nell’immediato potreste stabilire un budget mensile minimo per muovere, se pur traballanti, i primi passi.

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Il terzo consiglio per atterrare comodi

Attirare l’attenzione con un’ inserzione convincente aiutata dalla forza delle immagini non sarà sufficiente se la destinazione della call to action non sarà all’altezza.

E’ necessario che i nostri post conducano ad una “landing page” di atterraggio per convertire l’interesse dell’utente in prenotazione o in acquisto. Avere un sito e/o un blog che sia insite oppure autonomo che consenta di raccogliere e ottimizzare il lavoro fatto sui social network è alla base del social media marketing.

Il quarto consiglio per guardarci intorno

Osservare il mondo è fondamentale non solo per studiare e conoscerei competitors ma anche non perdere importanti occasioni di crescita e di promozione.

Primo strumento di aggregazione sul web è rappresentato dagli hashtag, ovvero parole chiave precedute dal cancelletto # che automaticamente diventano dei link a pagine che raccolgono tutti i tweet contenuti. Gli hashtag importanti sono quelli condivisi da molti: quando scriviamo un tweet dobbiamo essere in grado di unire temi di tendenza e quelli legati alla nostra attività. Bisogna puntare a rafforzare la propria identità digitale. Non basta pubblicare un tweet: bisogna coltivare quei lead che interagiscono, con like, retweet o messaggi privati. Possono essere tutti potenziali clienti.

Il quinto consiglio per offrire

Scegliere di promuovere un’offerta sui social network è sempre un’idea valida. Consiglio vivamente però di accompagnare questa campagna ad altre con obiettivi differenti. Un’offerta ben studiata ci conduce a risultati diversi e di grande valore. Stabilire un parametro semplice per conoscere l’offerta in oggetto quale l’iscrizione alla newsletter usando un indirizzo e,mail ci consentirà di allargare la nostra audience in target anche per le comunicazioni future. Un’offerta sponsorizzata ci consente con un’ investimento minimo di relazionarci direttamente con il cliente evitando il salasso delle commissioni previste sui portali di prenotazioni.

Sono diverse le call to action possibili da inserire. Creare un’offerta non significa svendere. Il prezzo dovrà essere adeguato al luogo ed al servizio proposto per evitare di fare una cattiva impressione data dalla bassa qualità prevista.

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Il social media marketing offre soprattutto per le aziende recettive possibilità di crescita e di profitto quasi incalcolabili. Indubbiamente sono previsti dei costi ma a differenza dei portali mangiatutto la scelta di una social media strategy consapevole porta alla conversione dell’osservatore in cliente senza intermediari con la costruzione di una comunicazione continuativa e autentica che supera i confini della stagionalità

Davvero curiosa di conoscere i tuoi consigli social o le tue esperienze attendo un tuo commento qui sotto oppure privatamente qui,

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