Social Media Strategy| 5 Consigli per la Ripartenza

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La ripartenza del settore turistico sembra essere ancora impaurita a causa delle incertezze delle compagnie aeree e navali non completamente esaustive su informazioni e calendari. Le istituzioni spesso in lite tra loro per aree di competenza e ordinanze non sempre sanno essere di sostegno e strumenti come bonus vacanze si rivelano assai poco concreti.

Il settore dell’ospitalità con il suo indotto contribuisce a creare circa il 13% del PIL e per quanto non si possa considerare un servizio essenziale non emerge certamente come marginale all’interno del quadro economico nazionale.

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Essere operatori dell’ospitalità ci impedisce di essere negativi e catastrofici nonostante i numeri in caduta libera relativi alla primavera. Di vitale importanza si rivelano ancora una volta i social media e la gigantesca capacità di propagazione dei messaggi con rapidissima velocità.

Avere contezza dei propri profili aziendali sui social network è il primo, autentico, passo in avanti che possiamo fare verso la ripartenza. La pianificazione dettagliata di una strategia di social media marketing non è più una scelta di campo ma di adattamento costruttivo ad una nuova realtà.

Non solo Mascherine

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Non solo di igienizzanti è fatta la riapertura delle nostre strutture alberghiere ed extra alberghiere anzi, mimetizzare con le nostre bellezze queste igieniche novità deve essere una missione da svolgere molto seriamente. Stare in equilibrio tra il rispetto assoluto delle regole e non trasformare la propria struttura recettiva in un’astanteria sarà la vera sfida.

La potenza delle immagini (video o foto) rimane, anche in questa fase, voce guida e ci permette di mostrare le nostre peculiarità con una ritrovata regolarità e trasparenza. Raccontiamo le novità certo, i nostri strumenti per soggiornare in sicurezza, ma non scordiamoci mai che siamo prima di tutto operatori dell’ospitalità e distinguiamoci per questo.

Ripensare il Piano Editoriale

Il vortice di preoccupazione e novità che negli ultimi mesi ci ha travolti ci obbliga a rivedere la strategia di social media marketing che avevamo previsto e di conseguenza rivedere il piano editoriale predisposto in precedenza magari con l’ausilio di un social media manager.

Manteniamo le regole base (qui) che riguardano la sovraesposizione e l’eccessiva personalizzazione del profilo che deve rimanere, ora più che mai, aziendale. Importante rivedere i contenuti mantenendo la differenziazione di temi e tempi di pubblicazione per i diversi social network. Saper rivedere in tempo reale la nostra social media strategy ci rende capaci e soprattutto presenti agli occhi dei nostri clienti.

Passato e futuro in giusta proporzione

Rivedere la nostra strategia di comunicazione social attraverso la creazione di post accattivanti non deve indurci a pensare che di soli ricordi possiamo campare. L’evocazione di ricordi positivi è alla base della narrazione della nostra storia ma non può bastare a reinventare l’ottimismo di cui tutti abbiamo enormemente bisogno.

Le nostre certezze aziendali, i punti forti che ci fanno scegliere dai nostri ospiti devono guidarci per la riscoperta del nostro potenziale e nel rinnovo delle nostre consapevolezze. Il giusto mix di cartoline dei ricordi e di novità che aspettano di essere vissute deve dare forma ad una curiosità quasi nostalgica in chi ci osserva.

E’ il tempo dei ascoltare

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Importante funzione dei social network è quella consentire una finestra sul mondo, su quella parte di mondo che chiamiamo audience, a cui rivolgiamo i nostri servizi e le nostre attenzioni.

Imparare ad ascoltare è oggi più che mai importante. Sediamo per un attimo la nostra spasmodica esigenza di proporci e di vendere il nostro prodotto ed ascoltiamo con attenzione quali suggerimenti la nostra audience propone. Non è necessario, per avere questo risultato, interrogare ciascun follower o fare ricerche di mercato che potrebbero risultare fuori misura per la nostra dimensione reale.

Con le call to action abbiamo la possibilità di interagire con il nostro pubblico, di chiedere con discrezione, di ascoltare i suggerimenti e di renderlo partecipe in una virtuale e quanto mai virtuosa collaborazione.

L’interazione è alla base della nostra strategia. Manteniamo silenziosi il setaccio che ci permetterà di frenare le indicazioni strampalate ed allo stesso tempo di far scorrere fluide idee e proposte a cui non avevamo pensato.

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Non svendere l’ospitalità

La preoccupazione e la consapevolezza di quanto ormai perduto devono accompagnarci come fari razionali nel nostro percorso di rinascita ma non devono condurci verso un tunnel di mestizia che contribuirebbe solamente a renderci fragili.

Trasferire positività “nonostante tutto” è la regola di ogni operatore dell’ospitalità ed è la prima che si insegna nel primo giorno di stage. La resilienza è la stella polare della nostra rinascita.

La nostra social media strategy non deve mostrarci come i più economici e i più igienizzati ma deve mostrarci come veri ed onesti nei confronti del nostro pubblico e nei confronti dei nostri colleghi operatori. Non dobbiamo essere i migliori, dobbiamo essere autentici nel mostrarci per ciò che offriamo dando il giusto valore di mercato al nostro lavoro.

Sempre curiosa di conoscere la tua opinione aspetto un tuo commento qui sotto oppure privatamente qui.

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