Campagne ADS | Quanto e Come Investire per la Ripartenza Social

Posted by

La corsa contro il tempo che gli operatori del settore alberghiero ed extra alberghiero stanno programmando in queste ore impone di rivedere gli obiettivi e le strategie di comunicazione includendo campagne ads che facilitino la ripartenza in tempi quanto mai rapidi e con strumenti diretti.

Il 2020 si è aperto nei suoi primi mesi con il bavaglio dato dal Covid-19 che ha imposto il fermo e la conseguente perdita della mole di lavoro che avrebbe dovuto dare i suoi frutti in primavera e durante la stagione estiva. L’operato degli uffici booking e del back office di ogni realtà recettiva ha subito il blocco o, peggio, ha lavorato in smartworking alle cancellazioni ed ai relativi rimborsi.

I profili social aziendali sono stati spesso inattivi o hanno limitato le comunicazioni a slogan quali “ andrà tutto bene”. Impossibile immaginare una qualunque strategia mirata alla vendita dei servizi durante mesi di incertezza e paura.

In queste ore le istituzioni danno rassicurazioni in merito alle curve di contagio ed ai protocolli da seguire per le aperture in sicurezza delle attività. Il cosiddetto bonus vacanze rischia di essere limitato (esclude alcuni codici Ateco importanti) e limitante poiché da anticiparsi e poi da recuperare quale credito di imposta.

Annunci

Meno rassicuranti sembrano essere le voci (non confermate) di accordi tra paesi europei per il turismo che escluderebbero l’Italia da sempre competitor inarrivabile e finalmente fragile a causa del numero di vittime accertate.

Immaginare che questo stia avvenendo all’interno di un circuito di stati membri dell’Unione Europea infrange così tanto i principi fondatori dell’Unione stessa da lasciarci basiti e furibondi. Le istituzioni italiane hanno garantito vigilanza all’interno del parlamento europeo ma i cavilli e le menti preparate a predisporli non mancano in nome di liberi accordi commerciali tra stati. Non difficile risulterebbe prevedere le mosse dei colossi delle prenotazioni online a caccia di commissioni facili.

Ripensare la propria strategia è fondamentale quanto complesso. Le strutture recettive non sono differenti solo per grandezza degli spazi o per località geografica. La stagionalità, per esempio, è il primo fattore scriminante. I servizi offerti che davano prestigio all’azienda ( quali spiaggia, piscina, spa etc.) rischiano di divenire tegole sulla testa a causa degli investimenti necessari per l’uso regolare (nuovi protocolli Inail) e per il probabile dimezzamento dei clienti per giornata.

Gli interventi per rilanciare la propria struttura sono diversi e da inserire in modo bilanciato all’interno di una strategia di social media marketing ragionata e professionale. La necessità di pianificare con criterio gli obiettivi raggiungibili in tempi medio- rapidi e gli strumenti per accelerare il processo sono competenza di un social media manager preparato che oggi può fare la differenza per le nostre aziende impaurite.

La prima azione da considerare sarà quella dell’utilizzo delle campagne ads cioè di inserzioni a pagamento presso motori di ricerca quali Google, siti web e soprattutto social network. Pubblicare post organici (gratuiti) per quanto ben calibrati all’interno di un piano editoriale non può essere sufficiente in questo momento di emergenza booking.

Annunci

Le campagne ads se inserite con logica all’interno della social media strategy sono funzionali e di grande risultato potenziale. I criteri da seguire per la creazione di una campagna sono molteplici e solo uno di questi è il budget! Non corriamo il rischio, mettendo il carro davanti ai buoi, di vanificare uno strumento potente come questo.

Il primo punto che dobbiamo tenere a mente è sempre l’obiettivo da raggiungere. Potrebbe sembrare superfluo e quasi sciocco ma gli obiettivi sono diversi anche in questo momento. Ripensiamo e scriviamo con calma una lista dei servizi che possiamo realmente offrire (qui qualche consiglio). Il fine dell’inserzione lo stabiliamo noi invitando l’utente all’azione.

Vogliamo che il pubblico arrivi a noi per prenotare direttamente dal sito? Avremo quindi un sito curato e gestito in modo da raccogliere subito la “conversione”. Non abbiamo un sito di atterraggio ma solo dei profili aziendali sui social network? (una pagina di atterraggio è importante!) saremo quindi in grado di predisporre un modulo di prenotazione immediato per non perdere il click alla call to action “prenota ora”.

Abbiamo raccolto tanti followers negli anni e vogliamo informarli delle nostre offerte senza ricorrere alle newsletters ? Potremo orientare la nostra inserzione ai nostri followers ed ai loro amici per esempio. Ci interessa comparire tra i risultati di ricerca ed essere ben visibili? Avremo studiato un annuncio con parole chiave in ottica Seo (no,non si scelgono a caso!) e valuteremo se completare con illustrazioni (annuncio Display).

Importante stabilire il target della nostra audience per posizione geografica, sesso età ed ogni altro criterio immaginabile. Il ventaglio di possibilità è davvero ampio.

Potremo scegliere di pagare per click ottenuti o scegliere un costo massimo per giorno, settimana o mese. Non oso affermare che il budget non sia importante ma sostengo con forza che anche la spesa minima di 1/2 euro al giorno può dare alcuni frutti ( abbastanza limitati certo) se la campagna ads è studiata con criterio e badando alle reali potenzialità e obiettivi dell’azienda. A regolare i costi giornalieri sono aste che seguono criteri precisi e complessi pertanto è possibile che i costi varino pur mantenendosi all’interno della soglia massima stabilita.

Naturalmente non possiamo immaginare di pubblicare una o più inserzioni ed aspettare che qualcuno ci contatti nei modi da noi stabiliti. Fondamentale è l’attività di monitoraggio costante. Possiamo e dobbiamo visionare i dati delle “impression” cioè di quanti osservano la nostra proposta senza convertirla immediatamente nell’azione sperata. Monitorare le conversioni ci consentirà di predisporre i report necessari a calcolare i costi realmente sostenuti e di modificare in corso d’opera l’inserzione qualora emergessero fragilità nelle scelte fatte al momento della pubblicazione.

Il social media marketing certo non è tra quei servizi essenziali che realmente salvano le vite ogni giorno ma in un ottica di rilancio delle nostre strutture recettive può davvero contribuire a portare ossigeno e speranza. Sentirsi meno invisibili contribuisce a diffondere ottimismo, dispositivo medico per eccellenza nel settore dell’ospitalità.

Sempre curiosa di conoscere la tua opinione aspetto un tuo commento qui sotto oppure in privato qui.

Seguimi sui miei canali social

12 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...